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Rivolta dei sindacati
Cgil: improbabili calcoli assenteismo. Gilda: al via
contenzioso
Roma, 24 dic. (Apcom) - Da gennaio il personale della scuola
in malattia, al pari di tutti i dipendenti pubblici (tranne militari e
vigili del fuoco), sarā sottoposto a delle nuove fasce di reperibilitā
entro le quali saranno possibili le visite domiciliari del medico fiscale:
la decisione di passare da 4 a 7 ore di reperibilitā, per scoraggiare i
"furbi" ad assentarsi, č fortemente criticata dai sindacati dei categoria.
L'abbandono delle 11 ore, voluto dal ministro della Funzione
pubblica, Renato Brunetta, per tornare ai controlli tradizionali (dalle 10
alle 12 e dalle 17 alle 19) č durato solo sei mesi. Nei prossimi giorni il
decreto ministeriale, del 18 dicembre 2009, con il quale lo stesso
ministro fissa la nuova reperibilitā dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00
alle
18,00,
approderā in gazzetta ufficiale ed entro 15 giorni diventerā operativo.
Si tratta di un provvedimento che sta creando non poche
polemiche. Se per il ministero della Funzione pubblica il ritorno alle 4
ore tradizionali di reperibilitā avrebbe innescato sensibili incrementi di
assenteismo, con punte del 40%, la Flc-Cgil parla di "ripensamento sulla
base di improbabili calcoli sull'assenteismo dei dipendenti pubblici":
secondo Ed anche se per la prima volta saranno esclusi dall'obbligo di
reperibilitā i dipendenti le cui assenze per malattia dipendano da
patologie gravi che richiedono terapie salvavita, infortuni sul lavoro,
causa di servizio, stati patologici connessi ad invaliditā riconosciuta
(oltre quelli nei confronti dei quali é stata giā effettuata la visita
fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato), il sindacato
di Pantaleo se la prende con il ministro Brunetta commentando il suo
operato come "accecato dal sacro furore ideologico".
I sindacati contestano, inoltre, la novitā normativa,
contenuta nel decreto legislativo n. 150 approvato a novembre, che
permette al ministro della Funzione pubblica di mutare unilateralmente
l'orario di reperibilitā. Dello stesso parere dei lavoratori della
conoscenza Cgil č la Gilda degli insegnanti, che esprime "netto dissenso
rispetto a provvedimenti schizofrenici e inutilmente punitivi, che niente
hanno a che vedere - sostiene l'organizzazione coordinata da Rino Di
Meglio - con razionali criteri di garanzia del funzionamento e
dell'efficienza della pubblica amministrazione". La Gilda degli insegnanti
ha anche comunicato di aver avviato "un contenzioso per far pagare allo
Stato le ore di reperibilitā al domicilio eccedenti l'orario di lavoro
settimanale": il sindacato ha giā fatto ricorso alla Corte Costituzionale.
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